PINEROLO, POLEMICA SULLE MASCHERINE: IL SINDACO CRITICA LA REGIONE

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di LUCA SALVAI (sindaco di Pinerolo)

PINEROLO – Anche la questione della distribuzione delle mascherine della Regione Piemonte merita un approfondimento. Ad oggi, al Comune di Pinerolo, sono state consegnate dalla Protezione Civile 21.400 mascherine in tutto, suddivise in due tranche. La prima è arrivata il 4 maggio (un quantitativo di 7.200 mascherine), mentre un’ulteriore fornitura è arrivata solo lunedì 18 maggio in serata (quantitativo pari a 14.200 mascherine).

Dopo la consegna della prima fornitura (7.200), i quantitativi erano tali da non consentire una distribuzione massiva a tutta la popolazione. Ho pertanto deciso, in autonomia, di procedere alla distribuzione di solo una piccola parte della fornitura pervenuta lì dove a mio avviso ve n’era maggior bisogno (associazioni di volontariato, associazioni che stanno distribuendo i pacchi alimentari, studi medici, ecc…).

In considerazione dello scarso numero di mascherine arrivate, l’idea di fondo era quella di farle arrivare li dove ve n’era maggior bisogno. La regione ha anche comunicato che sarebbero arrivate altre forniture e che, a seguito di un mio approfondimento, le mascherine andavano comunque distribuite a tutta la popolazione in buca delle lettere.

A quel punto ho subito sospeso la distribuzione, per attendere il secondo carico per iniziare a distribuirle in maniera massiva sul territorio comunale. Distribuzione che prevede, a monte, l’etichettatura e la suddivisione del carico pervenuto per vie e numero civico a seconda dei componenti del nucleo famigliare. E fin qua lo stanno facendo tutti i Comuni. Lo stiamo facendo anche noi.

Il problema e che ad oggi non so se ne arriveranno altre o meno, perché i quantitativi arrivati non coprono l’intero fabbisogno e procedere all’acquisto di altre 20.000 mascherine non la ritengo una spesa utile in questo momento, in quanto ormai una mascherina se la sono procurati tutti, e preferisco destinare le poche risorse disponibili ad altre azioni di contrasto all’emergenza secondo me più utili (teniamo in conto che abbiamo un disavanzo stimato di 2 milioni e 900.000 euro di previsione di mancate entrate).

La situazione è uguale in molti altri Comuni di grandezza paragonabile a Pinerolo. Quindi delle due l’una: se le distribuisco dove ce n’è più bisogno (come volevo fare all’inizio) mi massacrate perché Pinerolo non distribuisce le mascherine in buca a tutti, se le distribuisco in buca mi massacrerete perché le mascherine non arriveranno a chi ne ha maggiormente bisogno (come le distribuisco ai senza tetto, per esempio?) e soprattutto non ci saranno per tutti.

Quindi, in ogni caso, la distribuzione di un oggetto che avrà un valore che nemmeno arriva all’euro, genererà contrapposizioni e polemiche a non finire, perché qualcuno ha voluto farsi bello comprando milioni di mascherine da distribuire alla popolazione indistintamente (a chi ne ha bisogno e a chi no!), scaricando l’onere della distribuzione sulle amministrazioni comunali, che onestamente ne avrebbero fatto volentieri a meno.

Concludendo, ho una richiesta da fare: questa storia delle mascherine porterà solo grane. Al momento posso dire con quasi assoluta certezza che in molte aree della città non riusciremo a fare la distribuzione, proprio perché non abbiamo numeri sufficienti al momento, ma in ogni caso vanno distribuite in buca per volere della Regione. La richiesta è semplicemente di smettere di chiamare continuamente in Comune per sapere se, come e quando riceverete in buca una mascherina del valore di 50 centesimi.

Qualcuno la riceverà in questi giorni, qualcuno tra sabato e domenica, altri quando e se arriverà il prossimo carico. Per avere delucidazioni su questo punto, chiamate l’Assessorato alla Protezione Civile della Regione Piemonte.

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