
PINEROLO – Pronto Soccorso di Pinerolo: tempi di attesa ridotti grazie a un nuovo modello organizzativo. Da 18 a 13 minuti per i codici arancioni e da 89 a 78 minuti per quelli azzurri.
Ridurre i tempi di attesa in Pronto Soccorso, migliorare la presa in carico dei pazienti e rendere più efficace il lavoro di medici e infermieri attraverso una diversa organizzazione delle attività.
È quanto è stato realizzato al Pronto Soccorso dell’ospedale Agnelli di Pinerolo, dove l’applicazione di nuovi modelli organizzativi, ispirati alla metodologia Lean, ha prodotto risultati misurabili.
Nel confronto tra il 2023 e il 2024, il tempo medio di attesa per la presa in carico dei pazienti con codice arancione, che identifica condizioni urgenti, è passato da 18 a 13 minuti, con una riduzione del 28%. Per i codici azzurri, caratterizzati da urgenza differibile, i tempi sono scesi da 89 a 78 minuti, con una diminuzione del 12%.
L’esperienza dell’ASL TO3 sarà protagonista sabato 7 novembre, alle ore 16.15, al CICAP Fest di Padova, nell’incontro “Dal triage in pronto soccorso all’organizzazione sanitaria: pratiche e strumenti innovativi guidati dalla misurazione del tempo”. A presentarla saranno Marina Civita, direttore della Medicina d’Urgenza di Pinerolo, e Silvia Tedeschi, coordinatrice del Dipartimento di Emergenza dell’AslTo3, insieme ad Alessandro Faorlin di Auxiell. Modererà Enrica Favaro, che fa parte di Frame – Divagazioni scientifiche (direzione scientifica e organizzativa del CICAP Fest).
Il progetto di Pinerolo dimostra come l’innovazione in sanità non passi necessariamente attraverso nuove tecnologie, ma possa nascere anche da una diversa organizzazione delle risorse e dei percorsi assistenziali.
Il lavoro è partito dall’analisi dei tempi di attesa e delle criticità nei percorsi dei pazienti, attraverso la metodologia Lean, in collaborazione con la Pianificazione aziendale, che permette di individuare i passaggi che rallentano le attività e di riprogettare i processi per renderli più efficienti. Sono stati introdotti percorsi più rapidi per i pazienti con problemi a minore complessità, migliorate le modalità di presa in carico delle urgenze e rafforzata l’integrazione tra le diverse figure professionali.
I risultati non riguardano soltanto i tempi di attesa. Il nuovo modello ha contribuito a migliorare la gestione dei pazienti in attesa di ricovero, grazie a una maggiore collaborazione con gli altri reparti ospedalieri, e la presa in carico delle persone con problematiche socio-assistenziali o psichiatriche di media e bassa intensità, in collaborazione con Spdc, Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, di Pinerolo, con gli assistenti sociali e il Nocc, Nucleo Ospedaliero di Continuità delle Cure. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’assistenza dei pazienti nel fine vita e dei loro familiari, attraverso l’allestimento di una stanza del commiato. Il percorso di miglioramento è proseguito nel novembre 2025 con l’introduzione dell’infermiere di processo, una figura professionale specificamente formata per favorire il coordinamento dei percorsi assistenziali e la gestione dei flussi all’interno del Pronto Soccorso. Accanto ai risultati organizzativi, si è registrato un aumento delle segnalazioni positive da parte dei cittadini, con ringraziamenti rivolti non soltanto alla competenza professionale, ma anche alla disponibilità e all’attenzione dimostrate dal personale.
«Il miglioramento dell’organizzazione non è un risultato acquisito una volta per tutte, ma un percorso continuo» sottolineano Marina Civita e Silvia Tedeschi. «Misurare i tempi e analizzare i processi ci consente di individuare le criticità e intervenire concretamente, mettendo sempre al centro i bisogni dei pazienti. Un elemento fondamentale è il coinvolgimento di tutto il gruppo medico e infermieristico, perché nessun cambiamento organizzativo può funzionare senza la partecipazione delle persone che ogni giorno lavorano in Pronto Soccorso».
«L’esperienza del Pronto Soccorso di Pinerolo dimostra che fare innovazione in sanità non significa solo investire in tecnologia, ma soprattutto avere il coraggio di ripensare l’organizzazione partendo dai bisogni reali delle persone» dichiara Giovanni La Valle, direttore generale dell’AslTo3. «Quello che è stato ottenuto a Pinerolo è la prova di cosa può fare una grande squadra quando trasforma una criticità in un’opportunità. Abbiamo ascoltato, analizzato e agito, e oggi i risultati si vedono: tempi di risposta più rapidi e una qualità dell’assistenza più alta. Essere stati scelti per il CICAP Fest è un orgoglio immenso per tutti i nostri professionisti e la conferma che stiamo andando nella direzione giusta. Vogliamo portare questa esperienza fuori dalle nostre mura, perché possa essere utile, ispirare e contagiare positivamente l’intero sistema sanitario. Questa è la strada in cui crediamo e in cui continueremo a investire con forza: valorizzare le persone, le loro competenze e costruire modelli organizzativi sempre più efficaci, umani e vicini ai cittadini».
L’esperienza di Pinerolo sarà al centro del confronto con un altro progetto di innovazione organizzativa sviluppato nel Pronto Soccorso di San Daniele del Friuli, per riflettere su quanto questi modelli possano essere applicati anche in altre realtà sanitarie.
L’appuntamento è per sabato 7 novembre, dalle 16.15 alle 17.00, allo Spazio 35 del Centro Altinate di Padova. L’incontro è a ingresso gratuito, previa registrazione secondo le modalità indicate sul sito del festival, www.cicapfest.it.




















