
PINEROLO / TORINO – Importanti cambiamenti interessano la linea ferroviaria SFM2 Pinerolo-Torino-Chivasso. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha dato il via a una serie di interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico che comporteranno la sospensione della circolazione ferroviaria per gran parte dell’estate 2026.
Il cronoprogramma dei cantieri
I lavori sono stati suddivisi in due fasi principali per consentire il rinnovo tecnologico della linea:
. Dal 9 maggio al 14 giugno: la circolazione è sospesa tra le stazioni di Airasca e Pinerolo (con bus sostitutivi tra None e Pinerolo).
– Dal 15 giugno al 26 luglio: il blocco si estenderà all’intera tratta Torino Lingotto-Pinerolo.
L’obiettivo degli interventi è l’attrezzaggio della linea con il sistema ERTMS, lo standard europeo più avanzato per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni. Parallelamente, RFI procederà all’innalzamento del secondo marciapiede della stazione di Pinerolo per migliorarne l’accessibilità, al rinnovo dei deviatoi nei nodi di Candiolo, None e Airasca, e all’ammodernamento degli impianti di segnalamento.
Servizio bus e prime criticità
Per garantire la mobilità, Trenitalia ha predisposto un servizio di bus sostitutivi con fermate intermedie in tutte le stazioni della tratta interrotta. Tuttavia, sono previste restrizioni: sui bus non è ammesso il trasporto di biciclette né di animali di grossa taglia, fatta eccezione per i cani da assistenza. Nonostante il potenziamento del personale di assistenza annunciato da RFI e FS Security, i primi giorni di cantiere hanno già fatto registrare forti tensioni. La giornata di lunedì 11 maggio, primo test lavorativo del servizio su gomma, ha evidenziato criticità pesanti per pendolari, studenti e lavoratori.
La denuncia politica: “Disagi inaccettabili”
La consigliera regionale Alice Ravinale (AVS) ha presentato un’interrogazione urgente alla Giunta regionale, segnalando che il servizio sostitutivo si è rivelato insufficiente sin dalle prime ore di punta. Secondo quanto riportato, molti bus in partenza da Pinerolo sono risultati completi già al capolinea, lasciando a terra diversi passeggeri.
I ritardi nelle coincidenze hanno inoltre trasformato tragitti abituali di 50 minuti in odissee di oltre un’ora e venti. “Chiediamo alla Giunta di attivarsi immediatamente con Trenitalia affinché il servizio venga potenziato”, ha dichiarato Ravinale, sottolineando come manchino ancora riduzioni o compensazioni economiche sui titoli di viaggio nonostante i disservizi subiti.



















