STUDENTE USTIONA IL COMPAGNO A SCUOLA: ESPULSO DAL PREVER DI PINEROLO

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PINEROLO – Pinerolo, usò una bomboletta come lanciafiamme contro un compagno: espulso lo studente, sospesi i due che filmarono la scena. Il Consiglio d’istituto del Prever approva all’unanimità la linea della dirigente. In arrivo supporto psicologico per la classe e un progetto sullo sport inclusivo con la Juventus. Lo studente che aveva puntato il getto di una bomboletta spray, trasformata con un accendino in una specie di lanciafiamme, contro un compagno di classe, non tornerà più all’istituto alberghiero Arturo Prever di Pinerolo, la scuola dove si preparano i futuri ristoratori e albergatori del territorio. Il Consiglio d’istituto ha infatti accolto all’unanimità la proposta della dirigente scolastica Roberta Martino e ha deciso l’espulsione del ragazzo.

Il contenuto del provvedimento
Dal verbale risulta l’allontanamento del ragazzo dalla comunità educante del Prever, accompagnato da un percorso di riorientamento con possibile inserimento in un altro istituto o in un ente di formazione professionale della zona. Al giovane sono stati inoltre assegnati lavori socialmente utili presso un ente di volontariato.

Si tratta di una decisione severa, ma che era nell’aria, considerato quanto era emerso durante il Consiglio di classe straordinario, svolto prima di quello d’istituto e al quale avevano preso parte entrambi i ragazzi coinvolti insieme ai rispettivi genitori. In quella sede l’autore del gesto non aveva mostrato un vero pentimento, salvo le scuse che avrebbe rivolto al compagno il giorno successivo. Ha dichiarato di aver voluto soltanto spaventarlo e di aver visto la fiamma sfiorare il braccio del compagno solo perché questi si era spostato all’improvviso.

Sospesi per 14 giorni anche gli studenti che hanno filmato
La dirigente Martino ha dichiarato che l’intervento dell’istituto non si è fermato ai provvedimenti verso chi ha compiuto il gesto: sono stati sospesi per 14 giorni anche gli studenti che hanno ripreso con il telefono una parte dell’episodio e l’hanno poi pubblicata nella chat di classe. Ha precisato che non si tratterà di due settimane di vacanza, perché i ragazzi saranno impegnati in lavori socialmente utili. Per questo la preside ha già preso contatti con la stazione di Posta di Pinerolo, realtà della Caritas che ogni giorno offre pasti a chi è in difficoltà.

Cronologia dei fatti
– L’aggressione: Il 1° ottobre, nei bagni dell’istituto alberghiero Prever, che forma gli studenti nei settori dell’enogastronomia, un ragazzo fragile è stato ustionato al braccio da un compagno con un accendino.
– La scena ripresa e condivisa: A destare preoccupazione è stato anche il contesto: il gesto è stato compiuto davanti ad altri ragazzi, con l’incitamento di alcune compagne secondo quanto emerso, e poi filmato e diffuso in una chat.
– La denuncia: Mentre lo studente ustionato veniva curato in ospedale, la dirigente ha segnalato l’accaduto ai carabinieri e la scuola ha avviato il procedimento disciplinare contro l’aggressore.
– L’espulsione: Al termine dell’iter la scuola ha scelto di espellere l’aggressore. Tra gli elementi valutati dal Consiglio di classe, che hanno portato a una misura così pesante, anche il silenzio del ragazzo, che non avrebbe espresso alcun pentimento.

Un progetto sullo sport inclusivo con la Juventus
Oltre a sanzionare un comportamento che ha definito inqualificabile, la scuola ha messo in cantiere un’iniziativa di sensibilizzazione. La dirigente ha dichiarato che, poiché il ragazzo vittima di bullismo è un calciatore e gioca in una squadra giovanile, l’istituto realizzerà con la Juventus un progetto sullo sport inclusivo, che coinvolgerà tre classi quinte e la classe terza interessata. Ha aggiunto che sono previsti anche interventi di supporto psicologico per la classe, momenti di formazione e attività di sensibilizzazione sul rispetto dell’altro e sull’ulteriore valorizzazione delle differenze.

Il nodo delle differenze
Proprio il tema delle differenze è uno degli aspetti più delicati della vicenda. Stando a quanto riferito, il ragazzo avrebbe detto alla vittima, che presenta alcune fragilità, di non sopportare i disabili.

Si cercherà una nuova scuola per l’espulso
La scuola non ha pensato soltanto alla punizione, ma a entrambe le parti coinvolte, e che si cercherà una nuova scuola per il ragazzo espulso. Una soluzione che, ha spiegato, è condivisa dai genitori dello studente vittima del gesto.

Lo psichiatra: «Si responsabilizza il ragazzo»
La vicenda disciplinare è chiusa, ma sulle dinamiche che portano a episodi simili resta molto su cui riflettere. La decisione della scuola pare orientata a far assumere al ragazzo la responsabilità di quanto commesso.

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1 COMMENTO

  1. Se fosse stato mio figlio a essere aggredito, non sarei stato magnanimo quanto i suoi genitori.
    Quel bastardino e i suoi amici non avrebbero mai più camminato.

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