PINEROLO E I SENZATETTO ALLA STAZIONE: IL COMUNE VALUTA IL DASPO URBANO PER ALLONTANARLI

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di ROBERTA FONTANA

PINEROLO – Dalle ore 17 in poi, fino alle prime ore del mattino, la stazione di Pinerolo si trasforma, non solo in dormitorio per barboni e malcapitati, ma anche in luogo di incontro per ladruncoli e spacciatori.

Se è vero che, la stazione ferroviaria è il biglietto da visita di una città, quello che i viaggiatori sono costretti a vedere al loro arrivo è uno spettacolo dove il degrado e l’abbandono sembrano essere protagonisti indiscussi.

Molto spesso il mattino presto i barboni sono ancora lì a dormire sui loro giacigli di fortuna. La situazione è diventata insostenibile non soltanto per gli avventori, ma anche e soprattutto per chi lavora proprio lì e si trova costretto ogni giorno a fare i conti con questo.

Qualche giorno fa, proprio la titolare della tabaccheria della stazione ferroviaria si è vista costretta ad allontanare due indiani, che dormivano sulle panchine proprio fuori dal suo negozio. Esasperata e stanca li ha svegliati intimandogli di allontanarsi. Ad oggi gli stessi occupano la zona del parcheggio dedicato alle biciclette, solo qualche metro più in là dalla tabaccheria.

Gli interventi da parte dei Carabinieri e della Polizia Locale, non sono di certo mancati ma i
risultati ottenuti paiono non soddisfacenti: solo qualche ora, per far ritornare tutto esattamente come prima. È una vera e propria emergenza abitativa, sociale e di sicurezza collettiva.

L’assessore alle Politiche Sociali di Pinerolo Lara Pezzano spiega a Pinerolo News: “Il Comune da tempo ha attivato una serie di servizi a favore delle persone considerate fragili. Sul territorio sono presenti dal 2017 il Centro Diurno “Il Posto Giusto” e il CAN (Centro di Accoglienza Notturno), per tutti coloro che non hanno una casa dove dormire”.

Le soluzioni certo non mancano e Pezzano proprio su questo precisa: “Purtroppo come nel caso di alcuni senzatetto presenti in stazione, ci sono persone che rifiutano assistenza e continuano a vagabondare per la città. Queste persone sono state già contattate ed avvertite, tuttavia continuano a stazionare lì per scelta. Siamo consapevoli del problema e stiamo cercando di valutare con le Forze dell’Ordine e il Sindaco tutte le soluzioni attuabili, compresa la possibilità in extremis del DASPO urbano”.

Le buone intenzioni non mancano, ma affinché le cose possano davvero migliorare se non cambiare radicalmente, è necessario attuare interventi immediati, concreti e decisivi.

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