PINEROLO, IL MC DONALD’S E I CLIENTI MALEDUCATI

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

(Lettera pubblicata sul gruppo Facebook “Siamo di Pinerolo se…”)

PINEROLO – Buongiorno a tutti, alcuni di voi riconosceranno il mio viso, altri non sapranno minimamente chi sono. Sono Grazia, e lavoro al Mc Donald’s di Pinerolo. Non fermatevi a questo, perché solo per dove lavoro partiranno un sacco di commenti “indignati”.

Ieri da noi è stata una giornata, una serata all’insegna del lavoro, del duro lavoro, quello che non ti aspetti, perché ammetto che in 13 anni, quasi 14 di lavoro là, non mi ricordo di aver visto un’affluenza così vasta. Per farvi capire, ad un certo punto ero completamente bloccata in mezzo alla gente, e per provare a passare e farmi vedere, essendo bassa dovevo alzare le mani.

Ma non è questo il punto, anzi ringrazio la gente che viene da noi a mangiare, perché comunque, ci portate anche voi lo stipendio ogni mese. Il punto è che nonostante il caos, il delirio, la stanchezza e il correre ci si mettono alcuni di voi, che si pongono in una maniera non propriamente corretta.

Sempre ieri, la maleducazione che vediamo ogni tanto è stata concentrata in poche, pochissime ore, con frasi dette a me direttamente oppure ai miei colleghi: “Quanta cazzo di fila devo fare“, “dove cazzo mi siedo“, “che palle, vorresti dirmi che devo aspettare tutto questo cazzo di tempo, ma vaffanculo“, “ho aspettato troppo, regalami un panino“.

Non siamo vostri parenti, né amici, né si ha una confidenza tale da usare questo gergo, posso capire che può “essere pesante” l’attesa, ma noi ieri come sempre ci mettiamo il nostro impegno e la nostra velocità.

IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE, non è una cosa che tiene fede del momento, che peccate di semplice educazione. Durante gli anni, ho sviluppato una capacità di psicologia/psichiatria, empatia e pazienza che non pensavo da qui a mille anni di poter avere.

Con alcuni di voi, anzi, ho anche instaurato un rapporto, anche piacevole, di dialogo e di racconti di vita. E io queste ultime persone le ringrazio, perché capiscono il lato anche umano nostro.

Perché lavorare qui dentro significa, non passare del tempo in famiglia, con i proprio figli, o semplicemente a casa per fatti nostri con la coperta sul divano. E si ci sarà chi dirà “ringrazia che hai il lavoro”…io ringrazio ogni giorno di avere il mio lavoro, ve lo assicuro, ma mentre voi mi dite “dove cazzo mi metto” o anche (questa è meravigliosa) “dove cazzo faccio sedere il bambino“, io pensavo ai miei figli a casa che sarebbero andati a dormire senza di me.

Perchè sono umana, e quindi prima di porvi in una maniera di troppa confidenza…riflettete.

Non perché “noi siamo perfetti e non sbagliamo mai”, ma perché se si ha l’educazione da ambo le parti è tutto più semplice.

E ringrazio chi ieri con me, nonostante tutto ha lavorato, corso, e nonostante tutto ha strappato un sorriso a me e a voi in mezzo al delirio.

Perché saper far sorridere e sorridere senza essere sopraffatti della stanchezza è un dono. Non è una critica, è un pensiero che sentivo di condividere con voi, perché io cerco sempre di immedesimarmi con chi sta dall’altra parte, con queste righe, forse voi potrete immedesimarmi in noi.

Buona giornata Pinerolo.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

  1. Ieri sera sono passato al MC drive, e vi ho trovato gentili (il ragazzo alla cassa mi ha anche aiutato ad attivare la promozione) e veloci. La gente é in media sempre più ignorante, si pensa che pagando uno ha sempre il diritto divino di pretendere. Ma se il locale è pieno e non vuoi aspettare non entri. Poi non si rispetta il lavoro degli altri, chi ha che fare con il pubblico viene sempre maltrattato (il più delle volte ingiustamente).

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here