DIMENTICA L’ABBONAMENTO DEL BUS: RAGAZZINO DI 11 ANNI LASCIATO A PIEDI NEL PINEROLESE

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Luserna San Giovanni, dimentica l’abbonamento e l’autista lo lascia a terra: 11enne torna a casa a piedi

LUSERNA SAN GIOVANNI – Dimentica l’abbonamento e l’autista lo lascia a terra: 11enne torna a casa a piedi. Un pomeriggio decisamente difficile quello vissuto giovedì 4 giugno 2026 da un ragazzino di 11 anni, studente di prima media a Luserna San Giovanni. Per aver dimenticato l’abbonamento a casa nella fretta del mattino, il giovane è stato lasciato a terra dal conducente di un autobus di linea, venendo costretto a percorrere due chilometri e mezzo a piedi sotto il sole per raggiungere la propria abitazione a Torre Pellice.

La dinamica sul bus della linea Pinerolo-Bobbio

Il fatto si è verificato intorno alle ore 14:05 in piazza del Municipio, al termine delle lezioni scolastiche. Il ragazzo stava salendo a bordo del bus 901 della linea Pinerolo-Bobbio Pellice, un servizio gestito dalla società Arriva.

Accortosi della dimenticanza, lo studente ha cercato di spiegare la situazione all’autista: “Mi scusi, ma questa mattina mi sono scordato di prendere l’abbonamento, sono uscito di corsa”. La risposta del conducente è stata però tassativa: “Senza biglietto non puoi salire”. A nulla è valsa la timida insistenza dell’undicenne, che ha provato a chiedere: “Ma non mi riconosce? Mi ha già visto altre volte”. Le porte si sono chiuse e il mezzo è ripartito, lasciandolo sul marciapiede.

Il ritorno a piedi e le verifiche dell’azienda

Il giovane non si è perso d’animo e ha iniziato a camminare lungo il viale alberato che collega Luserna a Torre Pellice, riuscendo così a evitare una parte del tragitto sotto il sole diretto. La situazione è stata complicata dall’impossibilità di avvisare immediatamente la madre, poiché il telefono del ragazzino era privo di credito per effettuare chiamate uscenti. Solo in un secondo momento, dopo che la madre è riuscita a contattarlo, la famiglia ha potuto mandare il nonno a recuperarlo.

La vicenda evidenzia una netta discrepanza nella gestione della medesima situazione nell’arco della stessa giornata: al mattino, infatti, sul mezzo che da Torre Pellice porta gli studenti verso valle, l’autista del primo turno era stato comprensivo, permettendo al ragazzo di salire a bordo e raggiungere la scuola nonostante la dimenticanza.

La società di trasporti Arriva ha confermato di essere a conoscenza dell’episodio e ha dichiarato: “Stiamo effettuando le verifiche interne per accertare cosa sia accaduto”.

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2 COMMENTI

  1. A 18 anni é corretto non dare la prestazione del trasporto. A 11 anni prevale la necessità di sicurezza del minore in quanto lo stesso sarebbe stato seppure per pochi minuti in luogo sicuro perché in presenza di adulto. Lecita la sanzione mentre è stigmatizzabile lasciare solo ed in luogo pericoloso ( la strada ) il minore di anni 11. Anche se il percorso è breve i rischi sono rappresentabili ( investimento per citarne uno, smarrimento malore ) e nel caso concreto accettati dallo stesso autista. Tra il diritto alla corresponsione del viaggio ed il dovere di custodia prevale il secondo. Tutto ciò giustifica l’azione in giudizio sui fronti dell’art. 591 cp e 2043 cc .

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