
PORTE / SAN GERMANO CHISONE – Una vita spezzata a soli 17 anni, mentre cercava un po’ di sollievo dal caldo insieme agli amici. Nei primi giorni d’estate, quelli più belli da vivere nell’età dell’adolescenza.
Pasquale Sarli viveva a Porte, nel Pinerolese, insieme alla sua famiglia. Un ragazzo d’oro, che spesso aiutava il papà impegnato nel settore edile e che tutti in paese conoscevano.
Lunedì 1 giugno era una giornata di festa da trascorrere in allegria. Pasquale era insieme al suo gruppo di sempre: nove amici in tutto, tutti tra i 16 e i 17 anni, legatissimi da tempo. Insieme avevano deciso di fare una gita a San Germano Chisone, muovendosi a piedi dal centro del paese per raggiungere una spiaggetta tra Ponte Palestro e Ponte San Martino. L’obiettivo era semplice: stare insieme, ascoltare musica, prendere il sole e chiacchierare su una roccia a riva.
La dinamica: tutto in pochi istanti, forse per una ciabatta
Quella che doveva essere una giornata memorabile si è trasformata in un incubo in pochissimi secondi. Secondo le prime ricostruzioni, il dramma è scattato per un gesto banale: Pasquale avrebbe tentato di recuperare una ciabatta finita in acqua.
Nel farlo, è caduto nel torrente.
In quel momento l’acqua gli arrivava alla vita, ma il Chisone in quel tratto nasconde insidie fatali.
In quel punto ci sono però quelli che i piemontesi chiamano ‘i tumpi’, grosse cavità profonde del terreno.
Pasquale è scivolato e, nel giro di un istante, è stato agganciato dalla forza della corrente.
I suoi amici di sempre, posizionati sulla roccia a poca distanza, hanno vissuto la scena con il cuore in gola e hanno tentato disperatamente di afferrarlo e tirarlo in salvo.
“Abbiamo cercato di afferrarlo, ma la corrente era fortissima, non ce l’abbiamo fatta” ha raccontato uno dei ragazzi, ancora sotto shock.
La macchina dei soccorsi e il drammatico ritrovamento
L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando un imponente dispiegamento di forze dell’ordine e soccorritori. Sul posto sono confluite diverse squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Pinerolo, supportate dagli specialisti del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale), addestrati a operare in scenari fluviali ad alto rischio.
Per tutto il pomeriggio il cielo sopra l’alveo del torrente è stato solcato dall’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco e dall’elicottero di Azienda Zero, a caccia di un segno di vita, mentre a terra operavano le pattuglie dei carabinieri del nucleo radiomobile di Pinerolo. A riva, i genitori di Pasquale hanno seguito ogni singolo istante delle ricerche con il fiato sospeso, in un’attesa straziante.
Ogni speranza si è spenta definitivamente in serata, quando i sommozzatori hanno individuato e recuperato il cadavere del diciassettenne nei pressi di uno sbarramento naturale.
Il dolore delle comunità: nello stesso luogo morì un 15enne
La tragedia ha gettato nel dolore più profondo la comunità di Porte. Il sindaco Simone Gay, che conosceva personalmente la famiglia, ha espresso il proprio cordoglio: “Conosco bene la famiglia. Porgo a loro le mie condoglianze”.
Il primo cittadino ha poi ribadito la pericolosità storica di quel tratto, noto agli anziani come il “gorgo della Malanna”: “Un luogo maledetto. Negli anni ’70 un ragazzo di 15 anni annegò nello stesso punto”.




















