I VIGILI DEL FUOCO DI PINEROLO: 850 INTERVENTI IN UN ANNO, AL SERVIZIO DEI CITTADINI

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di ROBERTA FONTANA

PINEROLO – Sul territorio provinciale sono dislocati circa una cinquantina di distaccamenti e la caserma di Pinerolo, che risponde al comando provinciale dei vigili del fuoco di Torino, è una di queste.

Mario Prioli, comandante del distaccamento di via San Secondo a Pinerolo, ci racconta e ci svela tutto quello che ancora, forse non sappiamo su questi uomini coraggiosi: “Non spegniamo solo incendi, anche se nell’immaginario collettivo è così, il nostro lavoro è molto di più. Dopo 34 anni di attività sul campo, oggi mi occupo di organizzazione e coordinamento delle squadre nel corso dei vari interventi. Sono sul campo anche se in maniera diversa, diciamo così”.

Il Distaccamento di Pinerolo è composto da circa 48 vigili del fuoco, suddivisi in quattro sezioni che si alternano in turni lavorativi di 12 ore, diurni e notturni. È un impegno che richiede una formazione costante e continua per l’ottimale riuscita delle operazioni di soccorso.

Nell’ultimo anno i vigili del fuoco di Pinerolo hanno effettuato circa 850 interventi: “Siamo preposti al soccorso tecnico urgente, il quale comprende in tale definizione una moltitudine di interventi: dagli incendi di varia natura, agli incidenti stradali o sul lavoro, dal soccorso alle persone disperse o scomparse al soccorso in presenza di sostante pericolose, rischio chimico, biologico e radioattivo. Siamo di più di quello che tutti immaginano” spiega Prioli.

Attualmente a Pinerolo sono presenti per ogni turno lavorativo circa 8/9 persone, tra cui capireparto, capisquadra, vigili e autisti. “Sono tante le storie che potremmo raccontare, il nostro è un lavoro splendido, anche se come tutti ha i suoi difetti, le sue contraddizioni i suoi momenti difficili – rivela Prioli – lo consiglierei a chiunque abbia davvero voglia di impegnarsi a sostegno della società, delle persone anche se sia chiaro, a livello economico non è il mestiere giusto per arricchirsi. Stiamo difficoltosamente cercando di convincere l’amministrazione e soprattutto la parte politica ad un equipara mento delle nostre retribuzioni a quelle degli altri corpi. Abbiamo stipendi decisamente più bassi, ma pur sempre dignitosi. È previsto un allineamento stipendiale già a partire dal 2021 che si concluderà nel 2022”.

Come intervenite sul territorio Pinerolese? “Tutto parte dalla chiamata e dipende ovviamente dal tipo di intervento che dobbiamo effettuare. Ci occupiamo di soccorso tecnico urgente, cioè di tutte quelle attività dove qualcuno è in pericolo o sono in pericolo le proprietà. È la norma a riconoscerci tali compiti, ma siamo disponibili a confrontarci sempre anche con le altre Forze dell’Ordine, abbiamo un fine comune, il bene della collettività” aggiunge Prioli, diventato capo distaccamento dei vigili del fuoco di Pinerolo dal mese di giugno.

Come si diventa vigili del fuoco? “Si partecipa ad un concorso pubblico, il quale permette di accedere alla qualifica di permanente, cioè all’assunzione a tempo indeterminato presso i Vigili del Fuoco. Il tutto ha una durata di nove mesi e termina ai comandi con gli affiancamenti, a seconda dell’andamento del corso”.

Essere vigile del fuoco forse non ti ripaga economicamente, ma arricchisce a livello umano chiunque lo svolga con passione: ogni soddisfazione nasce da una sofferenza che in un modo o nell’altro è destinata a diventare un ricordo lontano.

“Per me la caserma è come una famiglia, una seconda casa e lo è sicuramente per chi fa questo mestiere con desiderio e abnegazione. Non ci sentiamo eroi, ma pensiamo di esserlo, soprattutto quando le storie hanno un lieto fine” conclude Prioli.

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