PIOSSASCO, PARCO DEL MONTE SAN GIORGIO: ISTITUITA LA COMUNITÀ CONSULTIVA

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dalla CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

PIOSSASCO – Giovedì 16 gennaio la Città Metropolitana di Torino e il Comune di Piossasco hanno firmato l’accordo con cui si avvia la costituzione della Comunità consultiva del Parco del Monte San Giorgio. La convenzione stipulata dall’amministrazione comunale e dalla Consigliera metropolitana Barbara Azzarà, delegata all’ambiente, alla vigilanza ambientale, alle aree protette e alla tutela della fauna e della flora, ha come obiettivo la promozione della visibilità e della fruibilità pubblica del Parco del Monte San Giorgio, da perseguire attraverso azioni di informazione e di coinvolgimento della popolazione locale.

La convenzione è lo strumento scelto dalla Città metropolitana e dal Comune di Piossasco per salvaguardare il patrimonio di esperienze e di sinergie tra Enti e associazioni del territorio e proseguire nell’applicazione di standard qualitativi e quantitativi di gestione dell’area protetta. Il coinvolgimento del territorio nel supporto e nella collaborazione per la gestione del Parco è la premessa irrinunciabile del nuovo assetto organizzativo. Tale coinvolgimento si esplica nella possibilità prevista dal testo della convenzione, di costituire il Tavolo del Parco per riunire associazioni e portatori di interesse locale. Nel caso di Piossasco questa opportunità è già di fatto operativa poichè da molti anni il Comune, in accordo con l’allora Provincia e oggi con la Città Metropolitana, ha istituito il Tavolo, che coinvolge in particolare fra gli altri le associazioni Amici del Parco, Corona Verde, ArteNa e Volo libero di Piossasco, la Pro loco e il gruppo volontari AIB, presenti alla firma della convenzione.

Nell’intervento che ha preceduto la firma, la Consigliera delegata Barbara Azzarà ha tenuto a sottolineare l’importanza che gli amministratori metropolitani, quelli locali (soprattutto quelli più giovani) e le associazioni presenti sul territorio lavorino insieme per elaborare e realizzare progetti comuni di tutela ambientale. A Piossasco è ad esempio aperto il dibattito sull’eventuale allargamento dell’area tutelata dal Parco. Il Sindaco, Pasquale Giuliano, ha ricordato come anche nel 2020 l’amministrazione comunale e le associazioni locali promuoveranno importanti momenti di sensibilizzazione della popolazione su temi che hanno rilevanza ambientale: la Settimana della Scienza, quella dell’Ambiente e quella dello Sport.

UN BALCONE ALPINO ALLE PORTE DI TORINO

Il Monte San Giorgio, elevandosi con i suoi 837 metri sulla piana sottostante, rappresenta la propaggine più avanzata della catena alpina occidentale verso la pianura torinese. L’area ha un importante valore storico-culturale poiché porta i segni delle remote civiltà che la popolarono. Nei pressi della vetta sono state scoperte alcune decine di coppelle incise nei massi e sulla cima si erge una cappelletta dell’XI secolo, oltre ai resti di un’antica cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e di un monastero. Il Parco si estende per circa 400 ettari e offre, nelle giornate terse, una vista che spazia dalle Alpi Marittime al Cervino, dalla Mole Antonelliana alla Basilica di Superga. Argilla, legna e pascoli sono le risorse naturali che, sino alla metà del XX secolo, hanno reso popolato e utilizzato il territorio del Monte San Giorgio, che negli ultimi vent’anni ha invece incrementato la sua attrattività turistica, valorizzando la bellezza e la fruizione di un territorio naturale ricco di biodiversità a pochi km da Torino. Il particolare microclima caldo e asciutto del versante meridionale del Parco consente la sopravvivenza di specie animali e vegetali di origine mediterranea come l’ulivo, il leccio, l’occhiocotto e la sterpazzolina.

A Nord invece si sviluppano castagni, roveri, carpini e noccioli, favoriti dal clima fresco ed umido, alternati ai rimboschimenti di pino nero realizzati agli inizi del secolo scorso. Sul Monte San Giorgio è possibile incontrare volatili tipicamente alpini come la cincia dal ciuffo, il crociere e il picchio nero. Rilevante anche la presenza di numerosi rapaci, diurni come l’astore, lo sparviere, il falco pellegrino, falco pecchiaiolo, il biancone, notturni come la civetta, l’allocco, il barbagianni e il gufo. Fra i fiori la specie più appariscente è sicuramente la peonia, assurta a simbolo del Parco, seguita dalla splendida pulsatilla di Haller, i cui fiori violetti sono rivestiti da un velluto di peli argentati. Protetti sono anche il giglio di San Giovanni, il fior di stecco, la dafne odorosa, la limonella e le numerose orchidee. La rete sentieristica del Parco si sviluppa per oltre 30 km, consentendo al visitatore di esplorarlo e di conoscerne i differenti ambienti. Sono percorribili un percorso botanico di 1,7 Km, il percorso della montagna di 6,5 Km, quello del fuoco di 4,5 Km e il sentiero David Bertrand di 12 Km.

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