IN VAL CHISONE I CARNAI PER “SALVARE” I RAPACI

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

dall’ASL TO3 / FOTO DI BATTI GAI

Si chiama “carnaio” ed è una struttura creata per alimentare gli uccelli necrofagi, ovvero quelle specie di avvoltoi come grifoni e gipeti, rapaci spazzini che nell’ultimo decennio sono tornati a solcare i cieli delle nostre montagne. È una vera e propria stazione di alimentazione in quota, in alta Val Chisone, realizzata grazie alla sinergia consolidata tra l’Asl To3, l’Ente Parco Alpi Cozie, l’Associazione Sportiva Albergian e il Comune di Fenestrelle.

Queste strutture hanno una doppia funzione: rispondono all’esigenza di dover smaltire carcasse di animali domestici e scarti derivanti dalla macellazione di selvatici; in più sono utili per preservare questi animali, soprattutto gli individui più giovani. Gli uccelli rapaci sono, infatti, sempre più a rischio e questi strumenti già da alcuni anni sono utilizzati come forma di protezione e salvaguardia. Questa “stazione” in quota – autorizzata secondo i regolamenti europei e sotto stretto controllo sanitario da parte della nostra Asl – costituisce al tempo stesso un’opportunità sul fronte turistico.

L’intento è, infatti, quello di poter organizzare visite guidate e favorire così, anche nell’ottica della divulgazione scientifica, l’osservazione “bird watching” di questi splendidi esemplari. Ringraziamo Batti Gai, fotografo naturalista, per averci donato queste bellissime foto di alcuni esemplari di aquila, grifone e gipeto.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here