A FENESTRELLE IL “NARRAZIONI PARALLELE FESTIVAL”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Giuseppe Cederna

FENESTRELLE – Entra nel vivo la seconda edizione di “Narrazioni Parallele Festival” ossia la assegna che porta musica, teatro, danza e circo contemporaneo tra Torino, Bardonecchia e Fenestrelle, sotto la direzione artistica di Willy Merz e la direzione di Roberto Beccaria. Il calendario di Narrazioni Parallele è ricco e diffuso sul territorio: dopo la partenza a Torino si prosegue poi a poi fino al 15 agosto, raggiungendo anche Bardonecchia, con eventi alla Tur d’Amun e nella borgata di Rochemolles, e Fenestrelle, dove il Forte e l’antico borgo diventano scenario di performance site-specific e residenze artistiche aperte alla comunità locale.

Tanti gli artisti coinvolti: Les Farfadais, la celebre compagnia di nouveau cirque francese che porta, in anteprima mondiale, il suo nuovo show; Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro da sempre vicino ai temi del viaggio e della montagna, il fisarmonicista di fama internazionale Richard Galliano; la Compagnia EgriBiancoDanza con un nuovo spettacolo site-specific creato appositamente per il festival, Andraž Golob dei Berliner Philharmoniker; i Not My Value, l’Orchestra sinfonica di Asti, la percussionista Rossana Biribò e tantissimi altri ancora con una grande sorpresa ancora top secret. Tre gli appuntamenti da non perdere a Fenestrelle:

Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio alle ore 18.30 presso il Forte di Fenestrelle ci sará lo spettacolo dal titolo “Veni, vidi, so_lo sguardo che conosce: anteprima” con la presenza della Compagnia Tecnologica Filosofica.  Si vede davvero quando si vede? E cosa accade quando lo sguardo, invece di possedere il mondo, accetta di smarrirsi? “Veni, vidi, so_lo sguardo che conosce: anteprima” nasce da questa domanda semplice e vertiginosa. Vedere non è mai soltanto vedere: ogni visione porta con sé un’ombra, ogni luce custodisce una parte di notte, ogni sguardo ha bisogno di un velo, di un ostacolo, di una distanza per imparare davvero a conoscere.

La performance della Compagnia Tecnologia Filosofica invita il pubblico a entrare in un’esperienza di percezione mobile, fragile, continuamente trasformata. Due danzatrici e un musicista abitano lo spazio come una domanda aperta: dove accade l’azione? Da dove la sto guardando? Che cosa cambia se la danza appare di lato, da lontano, attraverso un pertugio, dietro una soglia, dentro un’improvvisa cornice? E come cambia la musica quando non accompagna semplicemente la scena, ma respira insieme al luogo? Per Narrazioni Parallele Festival “Veni, vidi, so_lo sguardo che conosce: anteprima” diventa un progetto site-specific costruito sui luoghi del Borgo di Fenestrelle e del Forte di Fenestrelle. Non un unico spettacolo replicato in spazi diversi, ma un organismo che muta forma a seconda del paesaggio che lo accoglie. Il Borgo e il Forte non sono scenografie: sono corpi, superfici, memorie, prospettive. Luoghi che guardano e che chiedono di essere guardati diversamente.

Il 24 luglio l’anteprima apre il percorso come una prima soglia: un invito a disporre lo sguardo, a entrare in una grammatica della percezione fatta di attesa, prossimità, spaesamento. Il 25 luglio, con “Veni, vidi, so_lo sguardo che conosce: anteprima” il Forte Borgo, lo spettacolo si dedica al Borgo: qui lo sguardo si fa erranza, contatto, vita minuta. Le case, i passaggi, le aperture, le distanze quotidiane diventano punti di osservazione. Il pubblico non assiste soltanto: cerca, sbircia, si sposta, costruisce la propria cornice. Il borgo si fa corpo, luogo di relazione, spazio in cui ciò che è familiare può improvvisamente diventare enigmatico. Il 26 luglio, con “Veni, vidi, so_lo sguardo che conosce: anteprima” Il Borgo Forte, la performance si rivolge invece al Forte: architettura monumentale, memoria stratificata, macchina di pietra e di visione. Qui lo sguardo assume un’altra vibrazione: più ampia, più verticale, forse più inquieta. La prospettiva si dilata, il corpo misura la distanza, la musica abita cavità, superfici, echi. Nel Forte vedere significa confrontarsi con ciò che sovrasta, protegge, separa, custodisce.

Tre momenti, dunque, e due spettacoli che si rispecchiano senza coincidere. Come se il Borgo e il Forte fossero due occhi diversi dello stesso paesaggio: uno più intimo, abitato, vicino alla pelle della comunità; l’altro più vasto, minerale, sospeso tra difesa, memoria e orizzonte. “Veni, vidi, so_lo sguardo che conosce: anteprima” è un invito a vedere con altri occhi, ad ascoltare con altre orecchie, a toccare con altre mani. Una performance che intreccia danza, paesaggio sonoro live, gesto, materia e comunità ricordandoci, con Merleau-Ponty, che vediamo il mondo, eppure dobbiamo imparare ogni giorno a vederlo.

Per maggiori informazioni e saperne di più sulla seconda edizione di “Narrazioni Parallele Festival” è possibile visitare il sito https://www.narrazioniparallelefestival.it/.

FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here