“PINEROLO NON TUTELA GLI INVALIDI: ORA BASTA!”

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Raffaele De Santis e Giuseppe Scarantino

di ROBERTA FONTANA

PINEROLO – “Siamo indignati e stufi, vogliamo solo che ai nostri assistiti venga riconosciuto quanto gli spetta”. Così parla Raffaele De Santis presidente dell’Associazione “Santa Monica” che dal 2007 è attiva sul territorio di Pinerolo e non per aiutare anziani, disabili e famiglie in difficoltà.

“Il nostro compito è quello di accompagnare i pazienti davanti alle commissioni medico legali, con tanto di delega, a sostenere la visita di invalidità. Quella che stiamo vivendo ultimamente pero, è una situazione paradossale e ormai insostenibile”. La voglia di rendere pubblico questo disagio si è fatta sempre più forte, fino a sfociare in numerosi appelli e richieste di aiuto.

“Con le istituzioni competenti nel Pinerolese, non è possibile parlare e non riusciamo a capire perché troppo spesso, nonostante un invalidità al 100%, per ottenere l’accompagnamento sia necessario presentare un ricorso – afferma De Santis – vogliamo andare fino in fondo a questa storia”. Proprio qualche giorno fa anche le telecamere dell’Indignato speciale, rubrica del TG5 telegiornale della rete ammiraglia di Mediaset, ha deciso di accogliere l’appello della “Santa Monica”.

“Abbiamo riscontrato che, con i tagli fatti dalla Regione è sempre più difficile far ottenere
l’invalidità e l’accompagnamento simultaneamente – dichiara Giuseppe Scarantino, socio
sostenitore dell’associazione – è una condizione preoccupante, soprattutto per chi non ha grandi possibilità economiche. Un ricorso ha comunque un costo abbastanza elevato”. L’obiettivo della “Santa Monica” è quello di farsi ascoltare e non solo dalle istituzioni locali ma,
anche dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

“Non possiamo accettare che, ad un soggetto considerato invalido al 100% grave, non venga fin da subito riconosciuto anche l’accompagnamento – spiega ancora Scarantino – purtroppo le tempistiche burocratiche molto spesso non coincidono con le tempistiche di vita del malato”. Si parla di vicende dolorose, di atteggiamenti che non agevolano di certo i sofferenti, ai quali secondo De Santis e Scarantino è necessario trovare un rimedio.

“Vogliamo arrivare ad una conclusione, capire il perché di tutto questo – conclude Scarantino – è tutto documentato ed è una vergogna”.

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