CORONAVIRUS, A CANDIOLO 6 CONTAGIATI E 12 PERSONE IN QUARANTENA

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di STEFANO BOCCARDO (Sindaco di Candiolo)

CANDIOLO – I dati comunicati dall’Unità di Crisi di Regione Piemonte e dal SISP aggiornati a questo fine settimana indicano un totale di sei casi positivi e dodici casi in quarantena (di cui almeno 8 termineranno il periodo alla fine del mese corrente).

Settimanalmente si sta notando su tutto il territorio anche circostante un aumento considerevole di casi positivi e anche di quelli in quarantena ma il dato che colpisce maggiormente è l’età che non solo si è abbassata drasticamente, ma vede chiamati in causa tantissimi giovani e questo dovrebbe far riflettere ciascuno di noi.

Ieri durante un giro di controllo per il paese ho potuto constatare che ancora molti sottovalutano il problema. In una via erano presenti otto bambini che giocavano tutti insieme mentre i genitori se la contavano tranquillamente.

In qualche cortile all’arrivo dell’automobile con lampeggiante i bambini nei cortili (puntualmente in gruppo) ben “istruiti” dai propri genitori sono corsi a chiudersi in un garage ahimè lasciando fuori l’ultimo che non è stato così veloce a seguire gli “insegnamenti” di qualche adulto.

Ai bambini non dico nulla se non mi dispiace che abbiate dei genitori irresponsabili e che vi insegnano a comportarvi in questo modo, ma non è colpa vostra, è colpa di questi adulti. Continuano anche i podisti imperterriti che devono assolutamente a tutti i costi mantenere la loro forma oppure giovani che tanto si sentono immuni (ma i dati stanno dimostrando che non è proprio così).

Qua non si tratta di “fregare” il sindaco , la Polizia Municipale oppure la Protezione Civile. Qua si tratta di “fregare” sé stessi, i propri figli, i propri cari, i vicini, il prossimo in generale. Mi pare che in questi giorni le televisioni ci stiano bombardando di messaggi di allerta, facendoci anche vedere delle immagini di chi sta male, dell’enorme lavoro che stanno facendo medici e infermieri. Forse questa comunicazione è anche eccessiva, è vero, ma in ogni caso la situazione è seria e grave.

Questo diffondersi così rapidamente e indistintamente è dovuto anche alle migliaia di casi positivi e asintomatici presenti ad oggi e non controllabili. Per questo è importante lo stare in casa e non uscire. Messaggio semplice, banale e che ti salva la vita. È così difficile da capire?

Termino invece ringraziando tutti coloro che sono responsabili nell’osservare le regole e anche i tanti casi di solidarietà, sostegno e generosità che stanno arrivando da singoli, da famiglie e da associazioni. Ci stiamo organizzando e daremo ascolto e spazio sicuramente a tutti quanti, grazie.

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