PINEROLO, “IL COMUNE NON DEVE ABBATTERE PALAZZO ARBORA, SARÀ UNO SCEMPIO”

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dal COMITATO PALAZZO ARBORA

PINEROLO – Gentile redazione, ci rivolgiamo a Voi in quanto stiamo assistendo, inermi, alla volontà, da parte dell’Amministrazione Comunale di Pinerolo, di distruggere, entro l’anno in corso, il simbolo per eccellenza del centro storico di Abbadia Alpina di Pinerolo, frazione di notevole interesse storico, architettonico e ambientale che ricade sotto la giurisdizione del Comune di Pinerolo, in provincia di Torino. In sintesi, è programmato l’abbattimento di più di metà dello storico Palazzo Arbora, sede per lunghissimi anni del Comune di Abbadia Alpina, prima che questo fosse annesso al Comune di Pinerolo, in osservanza al decreto regio numero 2461, datato 11 ottobre 1928.

Facciamo presente che non riceviamo da tre anni alcuna risposta completa, comunicazione o spiegazione esaustiva dell’intervento quantomeno anomalo e frettoloso dall’Ente, il Comune di Pinerolo, proprietà dei due immobili storici in oggetto. Non abbiamo mai ricevuto spiegazioni esaustive oppure copia del nulla osta alla demolizione e/o della documentazione su cui esso si fonda. La Soprintendenza di Torino del Ministero della Cultura non ci ha mai dato una mano. Per salvaguardare dalla demolizione il Comune di Abbadia Alpina risalente al 22 aprile 1806 non si è mosso ancora nessuno. Abbattimento previsto entro quest’anno, senza una spiegazione competente, senza risposte complete in questi cinque anni alle nostre osservazioni e senza documenti tecnici amministrativi esaustivi della relativa pratica edilizia pubblica architettonica.

Sottolineiamo che una decisione di demolire il Palazzo Comunale del centro storico di Abbadia Alpina risalente al 700 ed inizi del 800 così imperativa, immotivata, prepotente, frettolosa e il comportamento da parte del Sindaco e della Amministrazione di Pinerolo, premeditato, arrogante tenuto con cui stanno insistendo, non è per noi logica ed è foriera nei confronti delle altre proprietà architettoniche confinanti e vicine, private e Curia, di disparità di trattamento ingiustificata.

Il Comune avvalla la demolizione di più di metà delle architetture storiche con  il ricorso ad altri  fondi pubblici, simili al PNRR, dopo un bando che presentò negli anni 2014 e 2015 numerosi errori, senza sapere quanti soldi pubblici sono già stati sperperati a tutt’oggi, e ora  senza il ricorso ad un bando e senza opportuna condivisione del progetto urbanistico e architettonico con la moltitudine della cittadinanza e/o Comunità Abbadiese e pinerolese tutte.

Vedendo vanificati i nostri sforzi profusi nell’interesse generale negli ultimi cinque anni volti  a garantire la sopravvivenza dei volumi integrali originali originari e tutt’oggi in essere e in piedi nonostante il grande stato di degrado di Palazzo Arbora, e a fronteggiare i variegati interessi politici particolaristici e personali,  in netto contrasto con ciò che rappresenta l’ autentico bene per la comunità di Abbadia Alpina. Tutto ciò premesso.

Nell’interesse generale, sentiti gli altri membri del comitato Palazzo Arbora di Abbadia Alpina di Pinerolo – 22 aprile 1806 desideriamo che tutti i cittadini pinerolesi ed abbadiesi affezionati a Pinerolo prendano visione dello SCEMPIO DOPO LA DEMOLIZIONE: QUESTO IL VUOTO CHE CI SARÁ: È PRESENTABILE COSÌ UN PALAZZO STORICO?

1) CREAZIONE DI IMPORTANTE VUOTO URBANISTICO.
2) MANCANZA DI DIALOGO FRA PASSATO E ARCHITETTURE MODERNE.
3) SUL TEMA DELLE AFFINITÀ ARCHITETTONICHE DEL VICINATO DISPARITÀ DI TRATTAMENTO INGIUSTIFICATA.

Questo è il risultato. Per quello abbiamo insistito tanto.

 

 

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