
PINEROLO – Benzinaio a processo per l’aggressione a tre Carabinieri. Si è tenuta al Tribunale di Torino, l’udienza a carico di un uomo accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I fatti risalgono alla notte del 4 agosto 2024, quando l’imputato — un benzinaio di professione — seminò il panico in piazza Fontana a Pinerolo in preda a un forte stato di alterazione alcolica. Secondo quanto ricostruito, quella notte l’uomo aveva iniziato a prendere a pugni un’auto, importunando i passanti e urlando in mezzo alla piazza. All’arrivo dei Carabinieri, la situazione era precipitata: il benzinaio si era scagliato contro i militari, ferendone tre, prima di essere sedato e trasportato in ambulanza al pronto soccorso.
Davanti al giudice, l’uomo ha provato a difendersi, spiegando che ha ricordi molto confusi di quella sera, si ricorda delle urla e di concitati momenti di confusione, per poi ritrovarsi all’ospedale. Il benzinaio ha attribuito il crollo psicologico a un momento di profonda fragilità personale. Quella sera, infatti, avrebbe dovuto lasciare la casa coniugale a causa di una separazione imminente. Una crisi che, stando alle sue parole, oggi appartiene al passato: l’uomo ha dichiarato di essersi riconciliato con la moglie e di aver ripreso la sua vita regolare. Subito dopo le dimissioni dall’ospedale, l’uomo si era recato personalmente in caserma per scusarsi con i militari colpiti, versando a ciascuno un risarcimento di 300 euro. Un gesto che ha portato al ritiro della querela da parte dei Carabinieri, ma che non ha potuto fermare l’azione penale, che procede d’ufficio. Il sostituto procuratore Gianfranco Colace, pur riconoscendo le attenuanti generiche, ha chiesto una condanna a sei mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale. Di parere opposto la difesa, che ha invece richiesto l’assoluzione. Il verdetto finale è atteso nelle settimane successive alle festività pasquali.

















