GIOVANE MAMMA MUORE DOPO IL PARTO: INCHIESTA PER OMICIDIO COLPOSO

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CUMIANA – Dramma post-parto: Angelica muore a 31 anni. La Procura indaga per omicidio colposo. Una gioia trasformatasi in tragedia nel giro di poche ore. Angelica Viotto, 31 anni, residente a Cumiana, è deceduta lunedì 16 marzo nel reparto di rianimazione dell’ospedale Molinette di Torino, appena due giorni dopo aver dato alla luce la sua prima figlia. Mentre la neonata è fuori pericolo, la magistratura cerca di fare luce su una morte che, secondo i familiari, si poteva evitare. Tutto ha inizio nella notte tra il 13 e il 14 marzo, all’ospedale Edoardo Agnelli di Pinerolo. Quella che doveva essere una normale procedura di parto naturale per una gravidanza non a rischio, si trasforma rapidamente in un incubo. A causa di gravissime complicazioni emorragiche, i medici dispongono il trasferimento d’urgenza di Angelica verso il centro specializzato delle Molinette, nel capoluogo piemontese. Nonostante i tentativi disperati dei rianimatori, il cuore della giovane madre ha smesso di battere il 16 marzo. La Procura di Torino non ha perso tempo. I magistrati Sofia Scapellato e Roberto Sparagna hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo. Al momento l’indagine è a carico di ignoti, ma l’obiettivo è cristallino: identificare tutto il personale sanitario presente in sala parto a Pinerolo. Analizzare le cartelle cliniche per verificare la tempistica dei soccorsi. Stabilire se il trasferimento a Torino sia avvenuto con il necessario tempismo. I primi riscontri autoptici eseguiti dal consulente tecnico, il dottor Luca Taiani, hanno fornito una prima verità scientifica: Angelica è stata colpita da una Coagulazione Intravascolare Disseminata (CID). La CID è una complicazione post-partum estremamente severa. Innesca una reazione a catena in cui il sangue perde la capacità di coagulare correttamente, causando emorragie massive. Il punto centrale del contenzioso legale riguarda la tempestività del riconoscimento di questa patologia. Secondo gli esperti, se diagnosticata in tempo, la coagulazione può essere arginata con interventi drastici, come l’asportazione dell’utero (isterectomia d’urgenza) per fermare il dissanguamento. “Al giorno d’oggi non si muore di parto – ha spiegato ai giornali l’avvocato della famiglia – Era una gravidanza serena e Angelica era entrata in ospedale per un parto naturale. Vogliamo sapere se c’è stato un errore, perché una bambina è nata orfana e questo dolore non deve ripetersi per nessun altro.” La famiglia ha nominato un proprio consulente di parte per seguire ogni fase degli accertamenti tecnici. La comunità di Cumiana, intanto, si stringe attorno ai parenti in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

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