
PINEROLO – Il Comune di Pinerolo è capofila del progetto “Lab Giovani nel Pinerolese”, un’iniziativa di territorio che coinvolge numerosi comuni, il Consorzio Intercomunale per i Servizi Sociali (C.I.S.S.), associazioni ed enti del terzo settore. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 80.000 euro nell’ambito del bando “Piemonte per i giovani”, promosso dalla Regione Piemonte. Il 3 dicembre si è svolto presso il Comune di Pinerolo il primo incontro con i rappresentanti degli enti partner: Comune di Pinerolo, C.I.S.S. e i comuni di Airasca, Bricherasio, Buriasco, Cavour, Cercenasco, Frossasco, Garzigliana, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Osasco, Prarostino, Rorà, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Scalenghe, Torre Pellice, Vigone e Villafranca Piemonte. L’obiettivo del progetto è quello di favorire la partecipazione dei giovani alla vita sociale del territorio attraverso dei laboratori e workshop a forte valenza pratica ed esperienziale. Sono quattro le azioni
principali che si rivolgeranno a giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni:
1) Accompagnamento all’inserimento sociale e lavorativo.
2) Promozione della partecipazione attiva alla vita sociale e politica.
3) Diffusione di corretti stili di vita.
4) Sensibilizzazione e coinvolgimento in azioni di tutela dell’ambiente naturale.
Tutti i partner metteranno a disposizione spazi già utilizzati dalle giovani generazioni, garantendo il coinvolgimento diretto di ragazzi e ragazze del territorio. I laboratori saranno ideati dagli stessi destinatari del progetto e rivolti ad altri coetanei e coetanee, con l’obiettivo di coinvolgere quante più persone possibile e diffondere le iniziative su tutto il territorio del pinerolese. Per la gestione del progetto sarà costituito un Tavolo di progetto, con la partecipazione di tutti i partner (enti del terzo settore e comuni), e una Consulta giovanile informale, composta da un referente per ciascun comune partner. I membri della Consulta collaboreranno con il Tavolo di progetto per coordinare e realizzare le diverse azioni progettuali, garantendo un ruolo attivo e centrale ai giovani nella vita del territorio.
Per l’Assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Pinerolo Lia Bianco: “Progettare un’azione con e per i giovani del territorio è stato naturale per una città che ogni giorno accoglie una popolazione studentesca più numerosa di quella residente, grazie alla sua ampia offerta formativa. Molti e molte raggiungono Pinerolo dai comuni limitrofi per frequentare la Scuola, vivendo quotidianamente gli spazi e i tempi della nostra città. È quindi giusto restituire loro opportunità pensate per rispondere alle loro esigenze. Allo stesso tempo, è importante favorire esperienze anche nei comuni di provenienza, mettendo al centro la partecipazione delle nuove generazioni”.
IL CONTESTO
Il territorio pinerolese comprende 47 comuni, con zone di pianura, pedemontane e montane, e una popolazione complessiva di 135.659 abitanti. Pinerolo è il comune più grande con 36.178 abitanti, mentre il territorio montano conta 61.383 residenti; il resto della popolazione si distribuisce tra pianura e pedemontana. L’80% dei/delle giovani tra i 14 e i 18 anni si reca a Pinerolo per frequentare le scuole secondarie di secondo grado (13 su 15 presenti nel territorio) e i centri di formazione professionale, utilizzando la città anche per attività ricreative, culturali e associative, come la biblioteca Alliaudi. Per rispondere ai bisogni di questa fascia, Pinerolo ha sviluppato diverse iniziative giovanili: il LOFT (aula studio e spazio per eventi), il C.A.G., Yepp Pinerolo, il Fab Lab con il progetto Alcotra Interreg “Teen Lab”, e la ristrutturazione di spazi e servizi della Biblioteca e BiblioRaga. Parallelamente, un gruppo di giovani amministratori locali ha partecipato al progetto denominato “Giovani in Comune”, promosso nell’ambito della partecipazione dei giovani alla vita sociale e politica del territorio. Queste esperienze hanno evidenziato l’importanza del coinvolgimento diretto dei giovani e della collaborazione tra associazioni, scuole ed enti locali. Attualmente, il 70% dei frequentatori degli spazi giovanili sono studenti universitari (19-34 anni), mentre il 30% ha tra i 15 e i 18 anni. La sfida futura è rendere questi spazi sempre più inclusivi, accessibili, con attenzione particolare a chi è più vulnerabile oppure in situazioni difficili.
















