INCENDIO DI ROLETTO, I CITTADINI PREOCCUPATI: “MATERIALI NEI GIARDINI E NEGLI ORTI”

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di PAOLA TESIO

ROLETTO – A distanza di qualche giorno dall’incendio dello stabilimento di vernici Cia Technima Sud Europa di Roletto gli abitanti esprimono le loro preoccupazioni per le ricadute al suolo di particolati tra cui innumerevoli elementi di svariati materiali ritrovati su orti, giardini, terreni con notevole impatto ambientale.

Molti hanno immediatamente provveduto a raccoglierli segnalandone a Pinerolo News la presenza cospicua e sottolineando come soltanto i frammenti più grandi siano stati prelevati per ripulire gli spazi privati, ma non quelli di dimensioni inferiori che risultano impossibili da rimuovere.

Qualcuno ha trovato questi materiali persino nelle ciotole dei cani: “Dopo due giorni ho trovato agglomerati di fuliggine di materiale chimico plastico fuso nelle ciotole dove mangano i cani, sul tavolo nel giardino e a terra sparse nell’orto. La cosa che mi lascia perplesso sono i campi che circondano la fabbrica, cosa intendono fare delle coltivazioni che immagino siano  piene di fuliggine chimica?”.

Le persone sono deluse e si sentono abbandonate: “Sono molto preoccupata – dichiara una cittadina- anche perché l’altro giorno sono uscita con mio figlio piccolo e passeggiando ci siamo trovati le gambe piene di pulviscolo, non sembrava solo fuliggine ma c’erano dei particolati metallici riconducibili ad alluminio”.

Da alcuni viene segnalata la possibile presenza di amianto nei capannoni (non ancora confermata ufficialmente ndR) mentre erano già state più volte oggetto di timori e critiche i materiali stoccati all’esterno quali propellenti come G.P.L. (Gas di Petrolio Liquefatto) ed il D.M.E. (etere dimetilico). In seguito all’incendio è stata segnalata la presenza di acqua arancione in un laghetto insistente su suolo privato, e questo ha portato a effettuare dei campionamenti questa mattina dai tecnici Arpa.

 

Per quanto concerne invece le rilevazioni successive al rogo è stata rilevata  la presenza di composti gassosi presenti in atmosfera compatibili con i materiali oggetto di combustione, mentre nelle acque del Rio Torto le sostanze dilavate durante l’incendio, che hanno causato la morte di alcuni esemplari ittici, hanno evidenziato la presenza significativa di un COD maggiore di 6000 mg/lO2, solidi sospesi totali  208 mg/l, Etilbenzene 21mg/l ,m+p xilene 76 mg/l, o-xilene 26 mg/l, isopropilbenzene 0,4 mg/l.

IL SINDACO: “NON MANGIATE FRUTTA E VERDURA RACCOLTA DAI TERRENI”

Inoltre l’azienda risulta essere situata su una falda acquifera. Sul sito del comune di Roletto ci sono aggiornamenti per la cittadinanza, il sindaco Cristiana Storello ha diramato la nota contenete alcune precauzioni importanti: “In aggiornamento a quanto comunicato in precedenza, e seguito di contatti intervenuti con l’Asl, raccolte nuove informazioni dall’ARPA, derivanti da nuovi esiti di analisi effettuate, si comunica che in via prudenziale è al momento sconsigliabile il consumo continuativo di frutta e verdura raccolte su terreni interessati dalla maggior ricaduta di polveri derivate dall’incendio della Cia Technima Sud Europa, ovvero la zona ricompresa fra via Santa Brigida e via Tiziano/Raffaello, fino al villaggio Aurora compreso. Si resta in attesa dei piani di caratterizzazione e di bonifica della ditta, in base ai quali l’Asl deciderà se è necessaria una azione di campionamento dei prodotti ortofrutticoli prodotti nella zona indicata per valutare più precisamente il rischio. Si comunica inoltre che è presente un rischio legato all’uso irriguo di acqua superficiale a valle della zona dell’incendio, uso che deve essere sospeso fino al chiarimento della situazione”.

Ma cosa produceva la Technima? Svariati tipi di vernice tra cui alcuni prodotti speciali: acrilici e alchidici Ral (smalti, tinte a campione precaricate per tutti i tipi di vernici); soluzioni decorative (effetti metallizzati, fluorescenti, colori a base d’acqua, micacei, tinte per polistirolo, vernici trasparenti);  a base nitro (universali e originali per carrozzeria, fluorescenti marine, primer, per ruote e paraurti); speciali (universali per carrozzeria, riempitive, zinco spray, protettive per metalli, per grondaie, per alluminio, Lexan, Marking Paint 360°, bitume spray, antigraffiti spray, protettive per legno, coprimacchia, traccialinee per segnaletica, riflettenti, fotoluminescenti, per marcatura forestale); Spray tecnici (lubrificanti, olio da taglio, olio di vaselina, PTFE, grasso spray, antiaderente per saldature, aria compressa, rileva fughe gas, sbloccante, spray lucidanti e vari detergenti polivalenti per contatti e per carburatori).

Lo stabilimento, certificato Seveso, risulta essere classificato a grande rischio industriale, in cui è previsto un piano di emergenza esterno in caso di incidenti come si evince dai pubblici documenti di ispezione: “Nel caso, assai improbabile, che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, la popolazione dovrà seguire le istruzioni ricevute dalla autorità preposta alla gestione dell’emergenza. I mezzi di comunicazione da utilizzare durante l’emergenza assolvono il compito di trasmettere informazioni sulla natura dell’incidente in corso e sui conseguenti comportamenti da attuare. Dovranno essere fornite indicazioni per permettere di riconoscere senza ambiguità i messaggi di emergenza e la loro provenienza. Importante è anche la definizione delle sequenze possibili dei vari allarmi e comunicazioni, per permettere alla popolazione di seguire in modo privo di ambiguità lo sviluppo delle fasi dell’emergenza e prepararsi per tempo ai comportamenti da attuare preventivamente definiti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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