PRAGELATO, GLI OPERATORI TURISTICI AL SINDACO: “MENO PAROLE, PIÙ FATTI”

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PRAGELATO – Oggi pomeriggio è arrivata in redazione una lettera di un gruppo di operatori turistici di Pragelato, rivolta al sindaco Merlo. “Siamo preoccupati per il presente e il futuro del nostro paese – ci spiega la portavoce del gruppo, che in questa fase ha chiesto a Pinerolo News l’anonimato – siamo circa 20 operatori turistici, il nostro gruppo si è costituito a dicembre su suggerimento dell’amministrazione comunale, che voleva dialogare con gli operatori turistici. Il nostro intento è quello di organizzarci in associazione, ma non abbiamo avuto ancora tempo. La nostra intenzione non è quella di accusare nessuno, ma aiutare gli amministratori a ragione su alcune questioni importanti. L’amministrazione comunale aveva richiesto di dialogare con un gruppo preciso, allora abbiamo iniziato a porre le basi su Whatsapp unendo 25 imprese locali.  Alla base c’è un gruppo costituente di 8 imprese: ci siamo incontrati più volte e ci sentiamo sul gruppo e in video chiamata”.

LA LETTERA AL SINDACO: “MENO PAROLE E PIÙ AZIONI CONCRETE”

Alla cortese attenzione
Sindaco Di Pragelato
Giorgio Merlo

Egregio Signor Sindaco, Come operatori del settore turistico di Pragelato abbiamo deciso di scriverle per porre alla Sua gentile attenzione alcune preoccupazioni che da giorni ci affliggono e di cui discutiamo, condividendone i contenuti a distanza, nel nostro gruppo WhatsApp.

Partendo dal presupposto che l’emergenza sanitaria nazionale ha la priorità su qualsiasi altro ragionamento, riteniamo però che una maggiore attenzione debba essere posta al fatto che il nostro paese vive grazie al turismo e all’ospitalità che ne consegue. Chiediamo pertanto:

  • Comunicati Stampa: rivolti certamente al rispetto delle regole senza però intenti denigratori verso le persone non residenti già presenti sul territorio che auspicheremo ritornino nel nostro paese al termine di questa quarantena.
  • Maggiori controlli: non più sul territorio di Pragelato dove è “ictu oculi” che sia i Pragelatesi che i non residenti osservino con attenzione le misure restrittive. I controlli andrebbero fatti a Fondo Valle a Perosa Argentina inclusi i mezzi pubblici. Non crediamo dunque utile, come ha scritto lei in questi giorni, che l’esercito venga a controllare chi sta vivendo a Pragelato cercando di rispettare le regole.

I Pragelatesi non hanno bisogno di essere controllati perché si sono dimostrati da subito responsabili chiudendo immediatamente le proprie attività e non speculando nei primi giorni sulla situazione. Senza contare l’enorme sforzo di tutte le attività commerciali che hanno continuato a tenere aperto indossando tutto il giorno le mascherine pur di offrire un servizio alla popolazione.

Più sensibilità e nello stesso tempo più conoscenza della situazione quando si comunica con i giornali, meno comunicati stampa ex cathedra e più azioni concrete e mirate.

La seconda cosa che ci affligge dopo l’emergenza sanitaria è la scarsa comunicazione dell’amministrazione con noi operatori e con la popolazione. Come tutta l’Italia, ci siamo trovati a dover chiudere le nostre attività commerciali.

Noi delle Alpi occidentali che lavoriamo con l’elemento neve, abbiamo terminato la stagione con due mesi in anticipo se contiamo le festività di Pasqua e il 25 aprile. A differenza delle città in cui con la graduale riapertura le attività commerciali riprenderanno il loro consueto giro di affari, per noi significherà tornare a lavorare a giugno, forse..con molte incognite.

Come bene noi tutti sappiamo, già normalmente molto dipende dal meteo, ora anche dalle prenotazioni on line dall’estero, che al momento vengono a mancare e dalle disponibilità monetarie di chi si recherà in villeggiatura. Pertanto in questo caso chiediamo se al di là del decreto “Salva Italia” l’Amministrazione di Pragelato stia pensando a qualcosa di concreto per aiutarci e se come Unione dei Comuni si sia cercando di sensibilizzare il governo e la Regione sulla nostra situazione, diversa da quella della città di Torino.

Molti di noi sono senza lavoro, in alcune famiglie anche entrambi i componenti, con affitti da pagare e con dipendenti a carico. Abbiamo timore che se l’estate non dovesse essere delle migliori, se i governi non dovessero prestare attenzione alla nostra situazione specifica, alcuni di noi saranno costretti a chiudere.

A questo proposito chiediamo particolare attenzione e evitare a tutti i costi la chiusura della strada regionale per qualsiasi manifestazione sportiva durante la stagione estiva, come la tappa della gara ciclistica denominata “Gran Fondo”. Dovesse ripetersi la situazione dello scorso anno saremo pronti a boicottare l’evento con tutti i mezzi in nostro potere.

Ascoltando le esigenze della “sua gente” che quotidianamente dialoga con noi, anche a distanza, riteniamo che una maggiore e costante vicinanza alle persone, come in questi tempi succede in molti piccoli comuni da parte dei loro primi cittadini, sarebbe un’iniezione benefica di speranza e di fiducia, ciò di cui tutti noi che siamo umani, prima di essere commercianti, professionisti, ristoratori abbiamo bisogno. Il paese e gli operatori turistici hanno bisogno di voi per il presente e per il futuro poco roseo che li aspetta.

In un momento di così profondo smarrimento e di umana condivisione per l’emergenza che travolge l’intero Paese, è doveroso non sottovalutare ogni messaggio e ogni monito.
Questo è quanto siamo a chiedere e a manifestare a Lei e
all’intera Amministrazione di Pragelato.

Alcuni operatori commerciali

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